INFEROCITI         GUBBIO

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FANZINE

anno 0 - numero 1 --- 12/09/2004

 “Senza l’urlo e il movimento del pubblico il calcio sarebbe zero. Il calcio è una storia di passione: sarà sempre così.

Senza la passione il calcio è morto: solo 22 uomini che corrono su un prato e danno calcio a una palla.

E’ la tifoseria che fa diventare il calcio importante”

 

PENSIERI DI CURVA

Questo foglio – che nel gergo ultras si chiamano “fanzine” - accompagnerà i tifosi eugubini per tutto il campionato e rappresenta la voce ufficiale del nostro gruppo, che ha scelto la posizione in curva a fianco della tribuna laterale ha due soli obiettivi come dice il sotto titolo di questo foglio esistere ed essere presente      SOLO PER LA MAGLIA SOLO PER LA CITTÀ.

Il fatto di aver preso l’impegno di pubblicare un notiziario da distribuire ogni volta che il Gubbio giocherà in casa (cosa mai accaduta in precedenza) dimostra, prima di tutto, la volontà di iniziare un nuovo - ma soprattutto diverso rispetto al passato - cammino; che sia realmente organizzato e DI GRUPPO.

La novità principale è questa.

D’ora in poi chi parlerà di “Gubbio Supporters” parlerà di un vero e proprio “gruppo ultras”, strutturato in maniera precisa e – cosa più importante - sorretto da ideali di fondo precisi, che vogliamo diffondere quanto più possibile all’interno della tifoseria eugubina per valorizzarne al meglio le grandi possibilità.

Questo notiziario ed il nuovo striscione rappresentano solo il primo passo di gente stanca di guardare sempre e solo al passato, ma vogliosa di scrivere in prima persona una nuova pagina di tifo eugubino.

Partiamo in pochi, ma convinti di quel che facciamo: sappiamo che tutti insieme possiamo fare qualcosa di grande.

Non importa quanti saremo ma l’urlo degli ULTRAS dovrà essere continuo e travolgente.

SERVE L’AIUTO DI TUTTI PER DIVENTARE GRANDI: VECCHI E NUOVI AFFINCHE’ SI POSSA RIPORTARE LA CURVA NELLA DIMENSIONE CHE MERITA.

IL LUNEDÌ SENZA VOCE!

Noi crediamo che chi sta leggendo questo  foglio sia presente allo stadio per il nostro  stesso motivo: solo per la Maglia, solo per la Città.

Pensiamo che anche il più grosso calciofilo eugubino non abbia come primo desiderio la domenica andare a veder giocare Maisto o Montemurro  oppure vedere se è bravo il terzino del Montevarchi o del Bellaria.

Voi, quindi, se siete qui su questi gradoni, è perché amate come noi la squadra della vostra città  

Il problema è che a Gubbio molti hanno dimenticato come si dimostra questo amore che è dentro tutti noi: CANTANDO E FACENDO IL TIFO.

La situazione negli ultimi tempi ha rasentato quasi il ridicolo con gente che si è ricordata dell’amore per la Maglia solo ai play off quando – citando ad esempio il ritorno a San Giovanni - ci si scannava i giorni prima per avere un biglietto e poi appena preso quel cazzo di gol... IL SILENZIO, spezzato solo dagli Ultra Gubbio 1980  che invitavano la gente a tifare lo stesso, a crederci, a non stare zitti perchè il Gubbio perdeva, incitavano a non guardare al risultato. Ma erano solo parole nel deserto.

Facciamo in modo che non ripetano queste situazioni!

Oppure come dimenticare le tranquille partite con il Gubbio a metà classifica dove pochi avevano la voglia di cantare quando invece poco meno di 6 mesi prima la gente faceva a gara tra chi cantava di più (scordiamoci poi la gara di andata a Lucca dove sotto di 2-0 in dieci in piedi, ma poi al pareggio di panisson tutti a cantare e si rabbrividisce a pensare per molti il comportamento giusto era quello). Se volete vincere sempre andate a vedervi lo Skyfo li non perderete di sicuro! Ognuno poi giudicherà, ma noi crediamo che questa sia la verità.

Nonostante la nostra posizione sia la curva abbiamo deciso di consegnare questa fanzine in tutto lo stadio per esprimere la nostra opinione su una situazione che secondo noi è il vero problema a Gubbio: LA GRADINATA.

In tutti gli stadi d’Italia ai giovani se gli chiedi qual’è il posto dello stadio che tra virgolette va di moda tutti ti rispondono la curva. A Gubbio, invece, anche tra i più giovani è iniziata ad andare di moda la gradinata (una volta questo non era il settore più popolato dello stadio invece ora ogni anno cresce di numero).

Bisogna capire che Gubbio ha 32000 abitanti ciò implica che se uno dopo due anni di curva va in gradinata perchè si sente già della Vecchia Guardia (è capitato sentire ventenni e “Il tempo mio in curva l’ho fatto”) é matematico che in curva non ci sia più nessuno. qualcuno dice anche: “eh ma in gradinata si fa il tifo!“; per carità è molto bello il coro GUBBIO GUBBIO però crediamo che molti possano fare e dare molto di più perchè onestamente limitarsi a fare solo questo coro due o tre volte a partita non sia il massimo che ognuno può fare per la maglia e per la città.

Noi ci rivolgiamo a chiunque occupi qualunque settore dello stadio a venire dietro il nostro striscione non però a fare ”il contorno “ (stare in piedi fermo a fare il coretto dopo il Gol) ma ad accettare le nostre “condizioni“ (tranquilli non è nessuna dittatura solo che se uno appartiene o vuole appartenere ad un gruppo ultras deve adeguarsi al gruppo). Noi ci rivolgiamo soprattutto a chiunque la pensi come noi, crediamo soprattutto nei giovani (magari ci fossero quarantenni ancora con la voglia di tifare) a riscoprire l’amore per la maglia e per la città cantando e facendo il tifo sempre, indipendentemente dai risultati e dall’avversario. Dando una mano al nostro progetto.

Ognuno tragga le proprie conclusioni di quanto ha appena letto. Noi saremo 34 partite dietro il nostro striscione ad onorare la maglia e la città.

COME SIAMO ORGANIZZATI

Il gruppo GUBBIO SUPPORTERS nasce dalla passione di una ventina di ragazzi che si identificano in questo nome. Il gruppo ha lanciato un tesseramento a cui tutti possono aderire, ma che presuppone una attiva partecipazione al gruppo, che può riassumersi in questi punti:

 

1      Presenza in casa - Non deve essere passiva, ma è necessario stare in piedi dietro lo striscione e cantare indipendentemente dal risultato e dall’avversario. E’ importante, durante i cori, stare compatti perchè in questo modo si può fare un buon tifo anche senza sgolarsi.

Se si canta sparpagliati il livello vocale è davvero basso.

Infine poi dimentichiamoci della brutta usanza del calcio moderno dove se vinco canto se perdo sto zitto. Quindi “CANTARE SEMPRE, CANTARE COMUNQUE”.

 

2      Presenza in trasferta  - Non vi si chiede di fare 17 trasferte all’anno, ma un minimo di militanza anche fuori casa è pretesa perchè è importante onorare la maglia e la città soprattutto di fronte tifoserie rivali. Anzi, è proprio fuori casa che la gente del posto deve ammirare il nostro Orgoglio di essere Eugubini e di andare oltre il risultato e l’importanza della partita.

 

3      Eliminare la vergogna. Cerchiamo di essere orgogliosi di essere rossoblu e di tifare per la nostra squadra. Non consideriamo la gente che deride chi preferisce il calcio “vecchio stampo” a quello in tv. Siate orgogliosi di ciò.

TESSERAMENTO

Potrete richiedere il tesseramento per la stagione 2004/2005 del gruppo GUBBIO SUPPORTERS, il costo della tessera è di soli 5 euro. Il ricavato verrà utilizzato per l’acquisto e la realizzazione del materiale coreografico (torce, fumogeni, bandiere, stendardi, ecc.).

L’ANGOLO DELL’OSPITE

Da una ventina d’anni galleggiano ininterrottamente in c, con parecchi anni di C/1 alle spalle.

Hanno una forte connotazione politica di sinistra, che da tempo immemore (fine ’70 / inizi ’80) è stata fonte di tafferugli con le altre tifoserie di destra della propria provincia: con gli aretini nei derby di C/1 e con i Sangiovannesi (che tra l’altro assistevano negli anni ottanta alle partite dell’Arezzo dietro lo striscione gioventù amaranto effigiato dall’aquila imperiale) praticamente da sempre.

Frutto di ciò, e del comune odio per l’Arezzo, è il gemellaggio con gli Ingrifati Perugia ed il più vecchio con i Rangers Empoli (città nella quale il Monetevarchi disputò nell’88 un indimenticabile spareggio contro la Massese per accedere alla C/1). In entrambe le curve, l’anno scorso in serie A era possibile vedere i vessilli dei Montevarchini sia in Coppa Uefa che nelle occasioni in cui il campionato di C/2 era fermo.

Con noi non c’è stato alcuno screzio importante, se si eccettuano dei brevi tafferugli - iniziativa di singole persone - nell’intervallo di un Gubbio-Montevarchi nel 1992, quando in un caldo pomeriggio di fine aprile un Gubbio quasi matematicamente retrocesso e con una tifoseria ormai in disarmo (curva praticamente vuota) vinse 1-0 grazie ad un incredibile colpo di testa dal limite dell’area di Mainardi contro i toscani che, seguiti da un folto pubblico, cercavano in un S.Biagio semideserto i punti decisivi per la promozione.

L’anno scorso, anche in condizioni disperate, non hanno mai mollato, seguendo le partite in casa dietro un lungo striscione di protesta (“tutti se ne vanno, solo gli ultras rimangono”) ed esponendo gli striscioni dei gruppi nelle trasferte, mai disertate. Negli scontri diretti a Montevarchi erano in contestazione a Gubbio e nonostante la classifica si presentarono in buon numero.

L’anno scorso hanno avuto due diffidati nella trasferta di Gualdo, conseguenza di tafferugli avvenuti a fine gara quando – dopo il fischio finale - diverse auto cariche di tifosi toscani si sono portate nella zona della tribuna coperta/ingresso spogliatoi per cercare il contatto con i tifosi locali (!!) trovando solo alcuni anziani e la polizia.

IMPORTANTE: impariamo a non insultare gratuitamente le tifoserie ospiti, specialmente se – come nel caso del Montevarchi – arrivano senza particolari intenzioni bellicose: ciò non significa aver paura, ma vuol dire dimostrare mentalità e rispetto per chi fa chilometri al seguito della propria squadra.

PROSSIMA TRASFERTA

 

Per l’ ennesima volta ci ritroveremo in quello “stadio” chiamato “LUZI”.

Sinceramente pensiamo che la rivalità con i gualdesi sia considerata molto più a livello cittadino (di sfottò campanilistico per interdici) piuttosto che a livello di tifoseria organizzata.

Tutti noi sappiamo infatti la considerazione – NULLA – di cui godono i gualdesi a livello ULTRAS! Solo in quest’ultima stagione hanno cercato un po’ di tifare, costretti dai risultati della squadra, mantenendo sempre, in tutto ciò che fanno, un livello casereccio.

Rappresentano tutto ciò che non vogliamo essere: coreografie sponsorizzate, inesistente mentalità ultras e soprattutto trasferte quasi costantemente saltate.

Sinceramente non meritano neppure la nostra considerazione, quindi cerchiamo di cacarli il meno possibile e usiamo il fiato per tifare il Gubbio.

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