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FANZINE

anno 0 - numero 12 --- 16/02/2005

PENSIERI DI CURVA : TEMPI DURI PER I TIFOSI ...

Il primo passo è stato fatto e grazie ad una buona organizzazione si sono raccolte 299 firme, riuscendo a far firmare gente di tutti i settori contro anticipi, posticipi e compagnia bella.

E' stato un consenso importante, ma è solo il primo passo e non bisogna cullarsi sugli allori, perché il risultato non è stato pienamente raggiunto : al contrario di quanto hanno espresso le firme, l'orario delle 20:30 non è stato preso in considerazione e si giocherà alle 18:30. Riguardo l'anticipo in TV con la Lodigiani, la trasmissione di RaiSat salterà non tanto perché lo volgiamo noi, ma solo perché c'è l'inaspettato recupero con il Gualdo. Ma c'è da scommettere che i nostri dirigenti - appena passerà la tempesta che abbiamo sollevato - ci riproveranno appena possibile, questa volta facendo attenzione a non farsi scoprire …

Insomma, se c'è un periodo nel quale i cori e le bandiere contano poco, quel periodo è questo. Ora è più importante "farsi sentire" e riuscire ad avere voce in capitolo su questi temi importantissimi ( certo più importanti di un coro o di una sciarpata ). Adesso è il momento di alzare la voce contro la "peste" che infesta il calcio, rappresentata dalla TV e dai dirigenti senza scrupoli che si sono lasciati ipnotizzare dagli spiccioli che la Lega e le televisioni offrono per il c.d. "prodotto calcio"

Ormai infatti si parla comunemente di "prodotto" e non di "sport", di "utenti" e non più di "tifosi", di "professionisti" e non più di "giocatori".

Il Presidente del Comitato Interregionale Punghellini, ad esempio, la settimana scorsa ha sbottato, reclamando più spazio in tv per la serie D, che a suo dire "offre un prodotto di qualità" che RaiSat non può continuare a snobbare; mentre il Palermo - una società i cui tifosi sono sempre stati un'arma in più ( tanto che in passato la Juve aveva scelto giocare laggiù anche la partita di Supercoppa contro il Paris St Germain ) - nell'arco di SEI giorni, è costretto, per esigenze televisive, a giocare in notturna tre (!!) partite di fila di campionato contro Inter, Fiorentina e Juventus con grave danno per i tifosi che hanno dovuto assistere al freddo alle partite casalinghe attese da una vita, senza aver la possibilità di giocare a Gennaio alla luce del sole ! Non ci vuole, poi, un grande intuito per capire che se la partita con i viola si fosse giocata di Domenica pomeriggio, Firenze sarebbe stata invase dai siciliani sparsi per il centro Italia… E invece niente : ai poveri tifosi rosanero sono stati tolti i bocconi che sognavano da una vita.

E poi Galliani si lamenta se ovunque va lo ricoprono di insulti … Questo è il grande "calcio moderno" che ha saputo creare : uno schifo !

Nel frattempo proliferano le piattaforme digitali terrestri e il calcio viene venduto a chili come al supermercato : per un pugno di milioni il produttore De Laurentis ha acquisito non solo la squadra ( a questo proposito forse in futuro tratteremo della "particolare" situazione societaria del "Napoli Soccer" ) ma anche i diritti d'immagine dei giocatori che, finiti gli allenamenti, dovranno fungere da attori e girare un film-documentario sul mondo del calcio, che il buon De Laurentis poi diffonderà nelle sale cinematografiche insieme ai film di Boldi e De Sica.

Il brutto è che tutti sembrano essersi adeguati e quella che fino a qualche anno perché era una regola ferrea, cioè quella di far giocare tutte le partite in contemporanea, adesso non vale più. Insomma è normale che metà serie A giochi sapendo già i risultati degli avversari…Mah…

Anche a Gubbio pare scoppiata la moda della televisione, tanto che Frasca ha dichiarato che per la città di Gubbio sarebbe " una straordinaria opportunità " quella di giocare una bella notturna di Venerdì contro la Lodigiani.

Non però contro il Gualdo. No, con il Gualdo e l'Ancona la notturna non va più bene, perché " le temperature sono rigide e il campo potrebbe essere non adatto alle caratteristiche dei nostri attaccanti ".

Un bel ragionamento, che non farebbe una piega se non fosse per il fatto che le due partite sono in programma nell'arco di una settimana! Insomma se avessimo giocato - come voleva lui - di Venerdì sera con la Lodigiani non avremmo sentito freddo ed il terreno sarebbe stato ottimo, mentre giocare qualche giorno prima alla stessa ora con il Gualdo o l'Ancona sarebbe una mezza tragedia; un qualcosa di devastante per il nostro fisico e per quello dei nostri calciatori …

Ormai è chiaro che siamo alla presa per il culo più sfacciata e pur di incassare qualche euro in più dalla tv i nostri dirigenti farebbero e direbbero di tutto; basta leggere, per farsi quattro risate, il comunicato di risposta della A.S. Gubbio alla raccolta firme, dove si tira in ballo addirittura l'UEFA , che sarebbe contraria ad avere Gubbio-Gualdo alle 20:30

Saremmo proprio curiosi di leggere l' ( inesistente ) articolo del regolamento UEFA che proibisce al Gubbio di giocare una gara di recupero del campionato di C/2 in contemporanea con la Champions League …

E questa opera di insulto all'intelligenza della tifoseria viene i nostri dirigenti la compiono senza mai venir contraddetti da una stampa che pare essere totalmente succube delle direttive che vengono dall'"alto". E non è vittimismo, perché basta leggere i quotidiani per rendersene conto.

A parte un paio di articoli di < omissis > , il resto dei giornalisti pare non aver avuto alcuna conoscenza del comunicato di protesta, delle firme ( che, tanto per inciso, è stato consegnato a tutti gli organi di informazione la mattina del 24 Gennaio, subito dopo Montevarchi ) … Niente !

Il silenzio più totale se non qualche accenno dopo la gara col Bellaria, e precisamente cioè Lunedì 7 febbraio ( 15 giorni dopo la consegna del comunicato ) e solo perché nel frattempo c'era stata una mezza rivolta popolare alla notizia del recupero col Gualdo alle 14:30 .

In compenso c'è stato un mese perché ( dopo Massese-Gubbio ) un vero e proprio sfogo pubblico, da parte di alcuni giornalisti, che dagli studi di "Fuorigioco" hanno a gran voce protestato pubblicamente per non essere stati invitati alla cena natalizia della società : questi sì che sono i problemi che stanno a cuore ai giornalisti di Gubbio ed i temi per i quali protestare !

Sempre a questo proposito vale la pena sottolineare il caso più eclatante, vera perla di giornalismo "politicamente scorretto" : quello di < omissis >, che pur essendo a conoscenza della raccolta di firme e dopo aver addirittura firmato (!) in gradinata il modulo di protesta non ha saputo fare di meglio, il giorno dopo, che sputare veleno contro i tifosi per via dello striscione sul Vescovo, senza fare il minimo accenno alla raccolta di firme. Niente : nemmeno una riga ! Complimenti..

Siamo ormai all'assurdo : i dirigenti calcistici reclamano spazio in tv ( per assurdo converrebbe ingaggiare come Direttore Sportivo Pippo Baudo perché lui saprebbe creare un buon prodotto televisivo ), i "giornalisti" sportivi trasformati in portavoce del Vescovo e i giocatori del Napoli e del Cervia (eccellenza romagnola) che diventano attori cinematografici !

Tornando alle cose di casa nostra, giusto per inciso va ricordato che per lo striscione che tanto ha scandalizzato le candide anime in tribuna-stampa non ha portato al Gubbio nemmeno un Euro di multa.

Insomma era un normale striscione ( firmato GS ) che esprimeva una normalissima opinione. Condivisibile o meno, scomoda o no, ma sempre una opinione, non giudicata né un offesa né un incitamento alla violenza.

Niente in confronto a quello che si sente e si vede sulla nostra TRG in occasione delle sedute del Consiglio Comunale, dove gli epiteti che si scambiano vicendevolmente e costantemente Goracci, Brunelli, Aloia, Tognoloni  in confronto sono roba da corte marziale !

Immaginiamo che cosa succederebbe se un giorno in curva venissero esposti degli striscioni con riportate testualmente le frasi pronunciate dai nostri amministratori in occasioni della vicenda delle "coppie di fatto", dell'ospedale unico di Branca o, ancora più di recente, sul Vescovo …

I nostri giornalisti, che pure non hanno mai preso posizione contro la violenza verbale espressa dai politici di casa nostra, ma che la considerano come una naturale espressione di esuberanza propria del dibattito politico, si scaglierebbero subito contro i tifosi della curva. C'è da giurarci.

In ogni caso, se il Vescovo ( o chi per lui ) avesse spiegato alla gente per quale motivo è stata anticipata la gara col Bellaria non avrebbe fatto niente di male, anche perché noi ancora non l'abbiamo capito, ecco la verità !

Insomma : non siamo noi che "andiamo avanti a forza di comunicati" ( come scrive un coglione su un sito internet eugubino ), ma sono gli altri ( Gubbio calcio, Amministrazione comunale e Curia vescovile ) che hanno i propri addetti stampa e non li usano appropriatamente, facendo sempre come gli pare e senza sentirsi in dovere di fornire spiegazioni alla gente !

Ed infatti : c'è qualcuno a Gubbio che saprebbe dire con esattezza per quale motivo c'è stato l'anticipo con il Bellaria ?

NO, perché ufficialmente nessuno ha fornito spiegazioni ! Non solo i portavoce della Curia Vescovile di Gubbio non si sono espressi ( eppure tutto questo casino è stato fatto per loro ), ma neanche dalla Residenza Comunale nessuno si è fatto vivo.

Prima si è parlato di esigenze di "rispetto religioso", poi ( visto che la scusa non era minimamente credibile ) si è detto che vi erano "esigenze di ordine pubblico" che avrebbero reso incompatibile i due appuntamenti, quello sportivo e quello religioso. Ed infatti alle ore 15:15 (orario nel quale sarebbe finito il primo tempo della partita ) ad accogliere il vescovo a Belvedere, all'altezza della statuetta di S.Ubaldo, c'erano 2 agenti in moto della Polizia stradale e una Punto dei conclusione ( totale 3 effettivi ) che servivano solo per regolare il traffico nei tornanti dello Scritto affollati da un manipolo di anziani fedeli arrivati lassù per salutare il Vescovo.

Tutto queste righe servono solo a far capire quanto sia caduto in basso il nostro povero calcio, maltrattato da tutti, e quanto poco siano considerati i tifosi, che ormai servono solo da sottofondo per le foto dei cartelloni che invitano a fare l'abbonamento, ai vari calendari, e nelle sigle delle trasmissioni sportive. Basta. Il nostro ruolo finisce qui.

Quanto sono lontani i tempi in cui Graziano Mesina, il sardo super ricercato, usciva dal proprio covo solo per un motivo : quello di andare al Sant'Elia e vedere giocare il suo Cagliari. L'unico motivo per il quale, a suo dire, valeva la pena di correre il rischio dell'arresto.

Ormai il calcio sta perdendo del tutto la componente "popolare" e le tanto ricordate storie del passato, con i tifosi del Gubbio che allagano il campo di Santa Maria degli Angeli o che tirano giù la rete del San Girolamo di Narni entrando in campo, se rifate oggi porterebbero all'arresto e ad una diffida di 10 anni !

Per questo motivo questa fanzine non parla di calcio : semplicemente perché i padroni del calcio stanno trasformando il nostro sport preferito, a discapito dei tifosi che non possono e non devono più comportarsi come hanno fatto in passato.

Ormai servono tifosi ed ultras "maturi", che prendano coscienza del fatto che non è più possibile comportarsi come in passato ( provate a portare al San Biagio la graticola come in passato per fare una "braciolata" o delle bottiglie di vino …) perché il calcio, come dice Mazzone, è finito in mano a della "gentaccia" e chi ama questo sport deve agire per riappropriarsene

Sul Corriere dello Sport di una settimana fà un gruppo di giornalisti ha rivolto un appello a Gianni Rivera perché si facesse avanti come candidato per la Presidenza federale, provando a rimettere in sesto la barca contro i dirigenti che inseguono solo la logica del massimo profitto. Il povero Rivera ha rifiutato dicendo che non ce la farebbe mai e la conclusione amara è stata quella di dire che " più passa il tempo e meno facile sarà risanare un mondo che ancora occupa un posto importante nel cuore della gente "

Se questo è lo scenario (anche in serie C) ecco spiegato a che serve la fanzine.

Serve per diffondere delle idee che altrimenti non troverebbero spazio in alcun giornale né in alcuna trasmissione ( qualcuno si è forse preoccupato di invitare in studio i tifosi per chiedere loro cosa pensano del Vescovo, del Sindaco o della Società ? NO, perché è più comodo invitare un giocatore che puntualmente ripeterà "daremo il massimo, da parte nostra ci sarà il massimo impegno" ). Serve per farci pensare

Capito adesso perché non parliamo mai di formazioni e risultati ?

 

SPECIALE D.A.S.P.O - 2° puntata

Secondo la c.d. "normativa antiviolenza", i presupposti che fanno scattare la denuncia e la conseguente diffida sono essenzialmente quattro : [ il resto disponibile in versione cartacea ]

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