INFEROCITI GUBBIO
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FANZINE
anno 0 - numero 13 --- 27/02/2005
PENSIERI DI CURVA : Gubbio - Ancona, prova di maturità
La prima partita dei due turni infrasettimanali ha lasciato in eredità due aspetti molti importanti che denotano la maturità e la crescita del gruppo .
Il primo segno di crescita riguarda la reazione all'orario in cui la partita è stata giocata .
Sinceramente il nostro desiderio - come dimostrato chiaramente dal nostro comunicato e dalla raccolta di firme organizzata durante la partita Gubbio - Bellaria - era che la partita si giocasse alle 20 .30. Purtroppo, nostro malgrado, è stata posticipata "solo" alle 18.30, in un orario nel quale i negozi sono ancora aperti, con la conseguenza di non permettere a molti di poter assistere ad una partita ( per la quale, non ci stancheremo mai di ripeterlo, avevano pagato l'abbonamento) causa lavoro. Massima solidarietà a chi non era presente per impegni lavorativi , il coro "odio eterno al calcio moderno" è stato la nostra testimonianza di solidarietà.
Non è nostro stile e costume ficcare il naso e giudicare comportamenti o iniziative organizzate da altre tifoserie del girone, anche se sinceramente ci ha lasciato un pò perplessi vedere che tranne la nostra partita e Forli- Fano (giocata alle 20.30 per comune accordo tra le società secondo quanto riportato dai giornali ) tutti gli altri incontri sono stati giocati alle ore 14.30 . Sinceramente ci sentiamo orgogliosi che le nostre idee contro il "calcio moderno" siano diventate gesti tangibili ed è chiaro che se a Gubbio non si è giocato alle 14:30 il merito è solo nostro.
La raccolta di firme è stata un gesto simbolico, però come gruppo è stato comunque importante organizzare un qualcosa che dimostrasse in maniera inequivocabile il nostro dissenso verso il degrado a cui sta arrivando il calcio anche di serie C, con ingiustificati turni infrasettimanali fissati ad orari impossibili .
Nel nostro piccolo bisogna essere soddisfatti ma non bisogna mai abbassare la attenzione perchè, come riportato nel numero scorso della fanzine, questo è solo il primo passo ed il futuro non è roseo. In futuro bisognerà dimostrare la stessa compattezza e la stessa unione di intenti anche se al posto di Ancona e Gualdo, qualcuno ci imporrà di giocare contro il Sansovino o l'Imolese. Anche allora i diritti dei tifosi ( corteggiati in estate e abbandonati in inverno quando hanno già versato il proprio contributo ) andranno salvaguardati contro chi, fregandosene della gente, vorrà decidere al posto nostro.
In ogni caso è chiaro che la "rivolta" potrà partire solo dalle gradinate, dal momento che i mass-media non stanno dalla nostra parte e forse si dovrà studiare qualche forma di protesta congiunta tra le diverse tifoserie, perchè noi riteniamo piu' che mai che solo l'unione d'intenti tra gli ultras , indipendentemente dalla città per cui si tifa, possa portare a qualche risultato.
Il secondo segnale di maturazione è stata la prestazione canora della curva con la squadra in svantaggio .
Agli occhi di molti questo comportamento ( totale indipendenza e menefreghismo riguardo a quanto succede sul rettangolo verde ) potrebbe sembrare un qualcosa di incomprensibile, ed infatti - in quei momenti - abbiamo notato i volti di chi, ancora non si è deciso a dare il proprio contributo al movimento ultra cittadino e che con sguardo quasi esterrefatto osservava le bandiere al vento con la squadra sotto di due reti e la grinta di un gruppo che di mollare non aveva davvero voglia.
Sono davvero sinceri i complimenti nei confronti di chi ha dato davvero tutto sugli spalti per novanta minuti : nonostante il risultato avverso abbiamo dimostrato un grande attaccamento ai colori che rappresentano la nostra città . I complimenti vanno fatti soprattutto ai cosiddetti "vecchi " che non mollano mai e che danno alla curva un grande contributo in fatto di voce .
Ma, come ripetiamo spesso, non bisogna mai guardarsi allo specchio credendo di essere bravi dato che c'è ancora molto da fare affinche la curva cresca sempre di più. Ci farebbe davvero piacere una maggiore partecipazione di idee e di organizzazione .
Molto importante è stato il coro in favore dei diffidati dal momento che tra loro vi sono persone che per la curva hanno dato davvero tanto e che aspettiamo a braccia aperte. È importante fare il tifo anche per loro che - se non fosse per la limitazione di libertà che subiscono - sarebbero certamente al nostro fianco a sostenere il Gubbio. ULTRAS LIBERI !
L' ULTRAS CHE PENSA NON FA NOTIZIA
Vi ricordate il blitz di 'Movimento Ultras', del sei dicembre scorso, a Milano, durante un convegno organizzato a Expogoal, la grande fiera del mondo del calcio allestita dalla Gea, l'organizzazione capeggiata da Alessandro Moggi, il figlio di Luciano, direttore generale della Juventus, che gestisce la maggiora parte dei protagonisti del pallone, tra procuratori, giocatori e allenatori?
Il giorno stesso e quello seguente, nessun mass-media diede informazione dell'accaduto, nonostante in quel momento, in quella sede, fossero presenti decine di operatori dell'informazione nazionale di qualsiasi mezzo di comunicazione che si mostrarono molto interessati a quanto stava accadendo e ai contenuti dei messaggi recapitati con quella civile azione ai cosiddetti 'signori del pallone'. Le uniche 'voci' fuori dal coro, furono, nell'immediatezza della cronaca, il "Tg3 Lombardia" con la notizia letta nella sua più stringata essenza e "Antenna 3", che mostrò qualche immagine. Sul resto della stampa, notte fonda.
Fortunatamente, a qualche giorno di distanza, il 'Guerin Sportivo', lo storico settimanale di critica e politica sportiva, ha dato il giusto risalto all'iniziativa di 'Movimento Ultras', dedicandogli un articolo, firmato con lo pseudonimo Tucidide e richiamato anche in copertina, che non si è limitato alla cronaca, commentando in modo positivo le idee esposte nell'occasione. Qui sotto vi proponiamo questo pezzo, intitolato 'L'ultras che pensa non fa notizia', nella versione integrale, in quanto, essendo scritto da un giornalista di un illustre e serio periodico di sport, che ha l'occhio clinico in materia, merita di essere letto.
"Quanti di voi sanno di un blitz effettuato da un gruppo di ultras durante un convegno svoltosi qualche giorno fa all'Expogoal di Milano?
Pochi, suppongo.
Eppure all'incontro erano presenti numerosi giornalisti della carta stampata e delle televisioni con tanto di telecamere al seguito. Da quanto mi risulta, solo l'emittente 'Antenna 3' ha mostrato delle immagini. Ne viene che da un lato gli ultras, testimoni del tifo popolare, magari un po' troppo acceso, sono indietro sul piano della comunicazione e dall'altro che gli organi di stampa hanno deliberatamente sorvolato sull'episodio di cronaca. Un tempo si chiamava censura, oggi boh…
Eppure l'intervento di questo gruppo di tifosi - che ha interrotto per qualche minuto il convegno d'apertura, al quale hanno partecipato fra gli altri Carraro e Giraudo - non è da prendere sottogamba. Sui contenuti la condivisione è pressoché totale. I ragazzi hanno fatto irruzione nella sala del convegno 'armati' di:
1) megafono per farsi ascoltare dal compassato uditorio,
2) striscione da quindici metri che recitava "I mercanti in fiera per un calcio allo sbando",
3) banconote taroccate da cento euro con marchi vari presi in prestito dal mondo del pallone e la scritta "monopolio del calcio, moneta respinta per insolvenza".
Poi un portavoce ha posto alcuni interrogativi che meritano risposta.
Prima domanda: " Assumereste nelle vostre aziende chi ha creato questo dissesto? ".
L'amministratore delegato della Juventus, Antonio Giraudo, attento controllore di entrate e uscite, non ha fatto una piega, ma in cuor suo non ha potuto che dar ragione agli ultras. Ci sono dirigenti che nel tempo hanno speso il doppio se non il triplo di quanto incassato. L'equazione ormai è assodata: più quattrini arrivano ai club e più aumentano i debiti in una sorta di irrecuperabile circolo vizioso.
A questo interrogativo ha risposto con chiarezza l'onorevole Gasparri:" Come può andare avanti un sistema che spende almeno il 50% in più di quanto porta a casa? E come può un sistema di questo tipo chiedere udienza al governo". Più chiaro di così.
Seconda domanda: " Perché vi interessa questo potere quando questo potere non è riconosciuto né approvato dalla gente? ".
Nessuno meglio di Carraro, presidente uscente della Figc, avrebbe potuto fornire delle spiegazioni. Perché Franchino nostro divenne presidente della Lega partendo da una dote di tre voti. E perché riuscì a scavalcare Giancarlo Abete nella corsa alla presidenza federale basandosi sul veto della Lega di Milano e infischiandosene del fatto che il rivale avesse ricevuto nelle votazioni precedenti due-terzi dei voti.
Vuol dire, cari ultras, non so se più furbi o più ingenui, che le poltrone del calcio contano così tanto che i loro occupanti se ne fregano di quello che pensa la gente.
Terza domanda: " Come è possibile che chi ha creato questo dissesto sia chiamato a risolverlo ? ".
Interrogativo retorico per i benpensanti. Invece è la fotografia della realtà. A chiudere i colossali buchi del calcio non possono essere gli stessi dirigenti che questi colossali buchi hanno creato. Ci vuole un'autorità sopra le parti con tanto di amministrazione controllata, come avviene in Premier League.
In chiusura gli ultras hanno rivolto un pensierino di Natale ai capoccioni: " Pensate anche al calcio e non solo ai soldi ". Che è l'essenza di tutto.
Quando si dice e si scrive che Sky è il primo azionista del calcio, che il botteghino dà tot e il merchandising un altro tot, che il satellitare terrestre, i telefonini e internet rappresentano altre riserve di caccia, si dimentica che dietro a tutte queste voci stanno i tifosi con il loro entusiasmo, la loro passione. E con il loro portafogli. Già, perché sono i tifosi che pagano i biglietti delle partite, si abbonano a Sky, comprano le magliette ufficiali, si gustano i gol al cellulare o su internet. I tifosi sono i primi e gli unici azionisti del mondo del calcio.
P.S. : A proposito di merchandising e di marchi da tutelare, vi siete mai chiesti perchè l'industria del falso prolifera così tanto?
La colpa non è solo delle blandi leggi in voga in questo benedetto Paese 'garantista', ma anche dei prezzi. Se produttori e club riducessero del 30-40% il costo degli indumenti ufficiali a cominciare dalle magliette, il popolo dei consumatori si rivolgerebbe solo ai negozi ufficiali. Il margine e il profitto su questi prodotti sono così alti che la più raffinata e tecnologica delle magliette non dovrebbe costare più di 40-50 euro.
Vedrete allora che il merchandising diverrà una cosa seria"
LETTERA DI CLINI
Questa settimana pubblichiamo con molto piacere una lettera di riflessioni che Clini ci ha consegnato personalmente . Invitiamo chiunque desideri esprimere un proprio considerazione o idee che riguarda la vita della curva a consegnarla ai responsabili oppure ad inviarcela alla nostra casella e-mail (gubbiosupp@yahoo.it ) E' molti importante che tutti diano il proprio contributo. Non ci stancheremo mai di ripeterlo ma affinchè la curva cresca ancora di più è necessario l'aiuto di tutti.
Non tutti noi che andiamo in curva siamo amici : in molti casi ci divono età, interessi, idee politiche, situazioni culturali ed economiche totalmente diverse. Con alcuni ci si vede solo allo stadio e in giro per Gubbio ci si saluta appena . Eppure...... Eppure la domenica stiamo tutti insieme felici e contenti sui gradoni di uno stadio che ci appare immenso rispetto al nostro numero.
Siamo lì , e non stravaccati su una poltrona di casa o su una sedia di un bar a vedere "Sky ". Ci si diverte, si canta, si tifa, si scherza, si dicono cazzate ( molte per la verità ).
Tutto questo lo dobbiamo al nostro caro vecchio Gubbiaccio che spesso ci fa arrabbiare, ma molte volte anche gioire .
In fondo cosa è il calcio ? Se ci si pensa bene è una cosa per niente importante della vita ( ci sono situazioni ben più gravi nel mondo che toccano milioni di persone ) ; però il calcio ti fa passare ore in compagnia , in allegria, ti scarica , ti fa urlare ... una punizione ti fa inviperire da morire.
Adoro andare in curva per questi motivi. Mi piace. Si dà tutto in quei 90 minuti. Poi finita la partita tutti a casa : ognuno torna alla sua vita , alle proprie idee, ai propri affetti .
Questo che scrivo non è un appello verso nessuno; sono soltanto considerazioni di un tifoso quasi 40enne che ama quei quattro gradoni dove … non si vede niente !
Ai Gubbio Supporters voglio dire una cosa : anche io ho contestato una parte dello stadio . Ora però basta : il Gubbio ha bisogno di tutti. Basta con questa critica continua a tribuna e gradinata , in fondo li c'è gente che va a vedere il Gubbio da 50 anni ( è vero che sanno solo criticare , ma forse è un loro modo per trasmettere amore e coraggio alla squadra ).
Domandiamoci (io per primo) una cosa quando apriamo bocca : sapremo anche noi essere cosi assidui ?
O faremo come tante persone che, ieri in curva, oggi non vengono più, ma ancora dicono: " quando ce gio io, ai tempi di Di Felice… ". Non facciamo come loro : chi viene controvoglio stia a casa , a chi non viene voglio dire : RESTATE PURE DAVANTI LA STUFA A SONNECCHIARE !
VARIE
- Informiamo che i Gubbio Supporters Domenica 6 Febbraio erano presenti nel settore degli amici forlivesi durante la partita Forli - Ravenna. Ci siamo sentiti davvero onorati nelle essere presenti al loro fianco in questo derby per loro molto importante ed è superfluo rimarcare la splendida accoglienza ricevuta .
-Chiunque
abbia ( e riuscirà ad avere in futuro ) articoli di giornali e riviste che ci
riguardano è pregato di conservarli e di portarli ai responsabili del gruppo -
anche sottoforma di fotocopia - in vista della creazione di un archivio storico.
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