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FANZINE

anno 0 - numero 17 --- 08/05/2005

PENSIERI DI CURVA : I L   P R I M O   A N N O 

L'inizio di questo campionato ha visto l'ingresso di molte cose nuove in curva : una maggiore organizzazione, la nascita della fanzine ( sempre di 4 pagine piene ! ) che nelle tifoserie di "serie C" è davvero raro trovare, frequenti riunioni ed incontri durante la settimana, sventolio continuo di bandiere, tifo continuo e costante ( nonostante la squadra all'inizio non navigasse in buone condizioni ) cori nuovi e moderni e produzione di nuovo materiale.

L'unico vero problema è stato da sempre il numero abbastanza limitato della gente che si è unita al direttivo e le molte gare infrasettimanali : un po' per un po' per colpa della Lega Italiana di serie C che quest'anno ha fatto il proprio comodo , operando ripescaggi anche durante lo svolgimento del campionato ( creando un girone, quello "B" , a 20 squadre ) e quindi facendo disputare molte partite infrasettimanalmente, cosa che ha impedito a molta gente - a causa del lavoro - di partecipare alle partite; un po' per colpa dei nostri dirigenti che, parlandoci chiaro, potevano cercare di darsi più da fare per rendere gli orari delle partite maggiormente agevoli

A causa di queste decisioni, abbiamo dovuto fronteggiare problemi nuovi : siamo stati costretti la maggior parte delle volte che si giocava durante la settimana, a non appendere il nostro striscione come forma di protesta ( anche contro il Gualdo ) e siamo stati anche costretti a saltare la trasferta di Ravenna di mercoledì pomeriggio alle 15.00

Altro punto negativo, legato al grande disinteresse della gran parte dei ragazzi eugubini, bravi solo a criticare alle spalle alcune decisioni prese dal gruppo ( come mai nessuno ha avuto le palle di dirci le cose in faccia nonostante sappia dove trovarci ? ) è rappresentato dalla seconda parte del campionato - quando il Gubbio lottava per raggiungere i play-off - dove il livello del tifo poteva essere migliore. Troppe trasferte sono state effettuate in numero esiguo dal gruppo, ma la mentalità ultras, che è DAVVERO RARA a Gubbio, non è mai mancata.

Purtroppo nella nostra città c'è troppa gente che si vergogna di tifare per la propria maglia facendo eccezioni per le partite più sentite, tipo il derby e i play-off ( scommettiamo che se quest'anno li facciamo, quanta gente "sconosciuta" ritorna in curva a cantare? )…

Bèh, secondo la mia personalissima opinione (e lo dice una persona che in questa stagione ha saltato solo 2 trasferte), se questa gente, durante i play-off, rimane a casa, mi farebbe un gran piacere, dato che della parola ultrà non c'ha capito proprio un cazzo ! Sarei più contento nel restare in curva a cantare insieme ai soliti 15, piuttosto che vedere una curva piena ma senza un minimo di mentalità ultrà…

In ogni caso posso affermare di aver visto all'opera ragazzi che non hanno MAI MOLLATO e che si sono comportati da ULTRÀ per tutto l'anno ed anche se, come ho detto, nella seconda parte della stagione non è stata positiva, tutto questo deve essere considerato come uno stimolo che deve essere affrontato per cercare di migliorarsi la prossima stagione.

BAZZU

 

D I F F I D A L I   T U  …

La seconda parte del programma di "Movimento ultras " riguarda la protesta contro ogni anticipo e posticipo : senza ripetere concetti già conosciuti da tutti, riportiamo una riflessione sul succo del discorso, cioè che solo restando uniti e convinti delle proprie ragioni è possibile fermare queste situazioni

Se questo campionato verrà ricordato come quello dei turni infrasettimanali (quasi una decina hanno toccato il Gubbio), tuttavia c'è da registrare - come aspetto positivo - che tutte le tifoserie "serie" sembrano aver finalmente capito che il "sistema calcio" non gradisce più la presenza dei tifosi delle curve, cosicché questi ultimi hanno iniziato a darsi da fare per la sopravvivenza.

Lega,TV e polizia hanno fatto capire fin troppo chiaramente che per loro non c'è più posto : gli ultras sono diventati ormai un disturbo ed un peso per i padroni del calcio, dal momento che - oltre a "costare" in termini di multa e di immagine - sono rimasti gli unici a contestare apertamente la piega che sta prendendo il vecchio "gioco del pallone", travolto da una sorta di delirio collettivo. 

Mentre i dirigenti calcistici hanno perso la testa, ubriacati dal profumo dei soldi che sembrava dovessero arrivare facilmente e senza limiti ( ma così non è stato e sono arrivati solo spiccioli ), gli unici che hanno sempre difeso il gioco del calcio sono stati i tifosi delle curve, che hanno cominciato anni fà con i famosi striscioni "Questo calcio ci fa SKYfo !" e hanno continuato fino ad oggi con iniziative sempre più clamorose e culminate con l'irruzione all' Expogoal. 

Come detto, le società hanno perso la testa ed emblematica in questo senso è stata la trasformazione della figura del Direttore Sportivo, che una volta era il soggetto che girava per tutti campi d'Italia, seguendo partite di ogni categoria per scovare qualche giovane talento. Ora il DS è diventato quasi ovunque una figura "oscura" e losca : per niente interessato al lato tecnico, ma con la testa sempre alle questioni economiche ( basta guardare il Perugia, dove neanche si sa chi sia il DS, ma dove i giocatori, giapponesi, coreani, sudafricani, fino a Gheddafi - non si sa chi li compra e se lo fa di sicuro non è per motivazioni tecnico-tattiche … ) Il fatto è che questo meccanismo malato ed immorale di gestire il calcio non considera per niente i tifosi, che non ci hanno messo molto per far sentire il proprio dissenso. 

E se a Gubbio gli ultras si sono spazientiti e hanno protestato in varie forme, nelle piazze di serie A e B, tartassate senza ritegno ci sono state vere e proprie rivolte. Tra le più efficaci c'è quella dei tifosi del Cesena, che hanno deciso di intraprendere una iniziativa, chiamata "DIFFIDALI TU", rivolta a tutti i tifosi abbonati del Cesena, che si ritengono penalizzati. 

L'intento è quello di raccogliere ed inviare all'A.C. Cesena un vero e proprio atto di "diffida stragiudiziale" ( in pratica una lettera scritta da un avvocato ) con l'avviso che in caso di modifica del giorno in cui si giocherà la partita, ogni tifoso farà automaticamente richiesta di risarcimento del danno presso il Tribunale, usufruendo dell'assistenza di un legale ingaggiato dai tifosi 

Come detto, anche a Gubbio si sono alzati mugugni contro il "calcio moderno" e se la maggioranza di quelli che vengono in curva hanno recepito i motivi della avversione al "calcio moderno, c'è ancora qualcuno che pensa che, in fondo, qualche bell'anticipo televisivo non sarebbe male … 

A tutti quelli che ragionano così diciamo che bisogna scegliere se essere "telespettatori" o "tifosi" Qui sta il punto : al giorno d'oggi non siamo più come dieci anni fà, quando c'era un solo posticipo ( la Domenica sera ) e il fenomeno TV era contenuto ad una sola partita di serie A; oggi ci sono una marea di televisioni tematiche, piattaforme digitali e reti sportive che non si accontentano più di una partita alla settimana, ma vogliono per sé tutte le partite di tutte le serie : dalla A ai dilettanti. Di fronte a questa prospettiva non ci può essere una via di mezzo : o si sta dalla parte dei "telespettatori" - per i quali tra Bundesliga, Premier League, Serie A o Gubbio non c'è differenza, basta che c'è una partita alla tv - o si sta dalla parte dei "tifosi", quelli che sentono freddo sulle gradinate, che tifano, che vanno in trasferta, che vengono tartassati dai carabinieri e che durante la settimana hanno in mente solo una squadra : quella della propria città.   I primi - i telespettatori, i responsabili della tv ed i dirigenti calcistici che vendono le proprie squadre per una diretta TV - in realtà non amano il calcio, ma lo usano : lo violentano per raggiungere i propri interessi economici ( il sogno dichiarato di SKY è di far giocare le partite della serie A ognuna ad un'ora di distanza dall'altra, in modo che il tifoso da poltrona le possa vedere tutte, da mezzogiono alle undici di sera ), gli altri - il popolo che vive sugli spalti - cercano di opporre tutta la resistenza possibile prima che sia troppo tardi. 

Noi stiamo dalla parte di questi ultimi, chiedendo rispetto per i tifosi; non siamo in un videogioco ! 

La televisione ha i propri show - fatti di presentatori, giochi a premi e ballerine - ma non dimentichiamoci che il calcio è un'altra cosa : è prima di tutto uno "sport" (e quindi aggregazione) e non uno "spettacolo" e mettere sullo stesso piano una velina che sculetta e la partita del Gubbio non è giusto. 

Ogni squadra, infatti, è "parte viva" della propria città, incarna una passione che coinvolge i tifosi per tutta la settimana e - se si tratta di società centenarie come il Gubbio - è una "istituzione storica" che accomuna ed unisce diverse generazioni : in ogni famiglia c'è sempre qualcuno ( se non è il padre è il figlio, o è un altro parente ) che spende le proprie Domeniche a tifare i rossoblù. 

Il Gubbio, insomma, prima di tutto APPARTIENE AGLI EUGUBINI, e non è un qualsiasi prodotto "usa-e-getta" da buttare nel calderone televisivo. 

Quella partita del Gubbio - che la Tv tratta come una delle tanti programmi che servono a riempire un buco nel palinsesto - è un evento che coinvolge una intera città :è "LA PARTITA" per eccellenza! E' un evento prima di tutto "nostro" e non nato per essere messo in vendita. Questo la nostra società deve ricordarlo e spetta a noi fare in modo che gli resti sempre in mente ! Prima, insomma, vengono le esigenze dei tifosi del Gubbio e poi, molto dopo,gli eventuali telespettatori di RaiSat, per il semplice fatto che noi tifosi saremo sempre su quei gradoni, qualunque cosa succeda, mentre la televisione, un domani che il calcio non sarà più di fruttoso, si butterà su altre cose e così faranno la gran parte dei dirigenti 

Perciò, visto che - dalla serie A ai Dilettanti - i compensi dei dirigenti calcistici sono molto lauti, allora i nostri la facciano finita con la tv e, se serve denaro per le casse societarie lo facciano nel modo "tradizionale" : viaggiando per cercare talenti nelle serie minori e valorizzandoli oppure potenziando il settore giovanile. E' così che si fa il dirigente e non cercando comode scorciatoie ! 

Il Consiglio della Gubbio Calcio, composto da gente di Gubbio, dovrebbe tutelare i tifosi, non metter loro i bastoni tra le ruote con anticipi o partite agli orari più assurdi. 

Fare i dirigenti dovrebbe essere prima di tutto un fatto di passione e, se nessuno nega che è necessario un occhio al bilancio, non si può andare avanti con la fissazione dei soldi, perdendo di vista l'aspetto "antropologico" e "culturale" che rappresenta quel cazzo di partita alla Domenica ! 

Per questo fa rabbia sentirli dire : " Che possiamo farci contro le partite infrasettimanali ? Il Gubbio ha solo un voto nell'assemblea di Lega, non possiamo fare niente per impedirglielo ". Certo il Gubbio da solo non può fare niente, però va anche detto che quando c'è stato da accordarsi con la Lodigiani per fare l'anticipo al Venerdì (poi saltato) o col Forlì, la società si è azionata con molto impegno e ha raggiunto il proprio scopo ! 

In realtà se la maggioranza dei dirigenti si accordassero per non fare gli anticipi ( invece che per farli ), le partite si giocherebbero tutte di Domenica e - se si sono messi d'accordo e hanno sfilato insieme bresciani e atalantini, ascolani e sambenedettesi e molte altre tifoserie storicamente nemiche - come possiamo credere che non riescano ad accordarsi dei signori in giacca e cravatta che si conoscono tutti benissimo da una vita ? 

In realtà i dirigenti dicendo di non poter fare niente ci prendono per il culo, punto e basta. Loro vogliono che le loro squadre e le loro facce siano in tv., perché se volessero evitare davvero gli anticipi - come gli chiedono i tifosi - avrebbero mille armi e mille modi per farlo ! 

A Verona, per esempio, hanno sfruttato il mercato di sabato, che si svolge nell'area del Bentegodi, e con la motivazione che nella zona dello stadio - pena il caos totale - non si possono concentrare diecimila tifosi più altre migliaia di persone che fanno spese per le bancarelle, il Verona - con l'aiuto del Sindaco che d'accordo con la società non ha spostato il mercato - ha ottenuto in passato di non giocare il Sabato pomeriggio... 

Ultima cosa : noi tifosi non facciamo la parte di quelli che non hanno mai visto un cazzo nella vita e che hanno bisogno della notturna e della TV per gasarsi. Fortunatamente la tifoseria eugubina ha avuto modo di farsi conoscere nel corso degli anni e non abbiamo c'è bisogno della vetrina in tv per guadagnare l'ammirazione altrui : il rispetto, quello vero, si guadagna domenica dopo domenica, essendo presenti ovunque e comportandosi con mentalità e tenacia… Una bella torciata in diretta non impressiona nessuno : sappiamo tutti quali sono le tifoserie "serie" e quali, invece, quelle "occasionali" che spuntano fuori per le dirette … 

Tanto per fare un esempio, durante il ritiro precampionato del Catania a Gubbio non c'era nessuna tv né punti in palio da giocarsi, eppure gli ultras rossoazzurri hanno lasciato l'impressione di una tifoseria tostissima; roba che spesso neanche in campionato si incontra gente così decisa … 

 

IL " PALAZZO " DEGLI ORRORI 

Sabato 1 Aprile, i "governatori" del calcio hanno ancora una volta dato il peggio di sè e la vicenda è degna di essere raccontata. 

Mentre tutte le reti italiani hanno dato il via alla "diretta infinita" sulla malattia del Papa, che si sta aggravando ora dopo ora, Coni e Lega Calcio emanano un comunicato ( Sabato mattina con il Papa ancora vivo ) affermando che lo Sport italiano NON SI SAREBBE FERMATO, optando per 3 minuti di silenzio prima dell'inizio delle gare, in rispetto verso il Pontefice sofferente ( "...affinché ci sia una pausa di meditazione e preghiera attraverso la quale attestare convenientemente la partecipazione del mondo dello sport a questi momenti di grande mestizia" diceva il comunicato )

Come tutti sanno, però, dopo le 13:30 le cose cambiano totalmente : il Papa è ancora vivo (verrà meno il giorno dopo), ma Coni e Lega lanciano un altro comunicato, invitando " le Federazioni Sportive Nazionali a dare disposizioni per la sospensione immediata delle attività agonistiche in calendario per questo fine settimana" 

La situazione quindi è la seguente : in TV si vedono migliaia di giovani e di personaggi famosi che pregano e si augurano la guarigione di Woytila ( sotto le finestre del Gemelli si sentono i cori dei Papa-boys ), mentre la Lega sospende tutto come se Giovanni Paolo II fosse già morto e sepolto. Se Bruno Vespa e Ciampi si augurano che il Papa possa farcela, per Gianni Petrucci è spacciato ! 

Nel frattempo migliaia di persone erano già in giro per l'Italia al seguito delle squadre del cuore, spendendo soldi e prendendo anche un giorno di ferie  per sentirsi poi dire, all'improvviso, di tornare indietro perchè non si sarebbe giocato. Nessuno ha pensato ai tifosi : agli Juventini diretti a Firenze per l'anticipo, ai Triestini partiti nella notte per Crotone e fermatisi a metà strada, ai Catanzaresi partiti Venerdì notte dalla Calabria per raggiungere Venezia e che hanno saputo la notizia all'arrivo scesi dal treno, oppure ai Catanesi già partiti in aereo per Bari ( che hanno saputo del rinvio solo in Puglia ). Anche a Perugia tutto era pronto per il derby ( con notevoli spese e accorgimenti per blindare la zona di Pian di Massiano ) e dopo due ore sarebbe partito il treno dei Ternani. 

Che sarebbe successo se il dietro-front fosse arrivato - invece che alle 2 del pomeriggio - alle 4, cioè quando sarebbe stato già lontano dalla stazione di Terni un treno con più di 400 ultras diretti a Perugia ? A parte l'aspetto religioso, viene da pensare che - considerato che non era per niente sccontato che il Papa morisse - se anche si voleva fermare lo sport, non si poteva deciderlo un pò prima .... ? 

Naturalmente i benpensanti ricorderanno bene che l'11 Settembre, dopo la strage a New York, si giocò regolarmente la Champions League ( mentre ancora erano in corso le ricerche dei cadaveri sotto le macerie fumanti delle Twin Towers ) : evidentemente i grandi interessi economici legati alla ex Coppa dei campioni valgono più di qualunque morto, mentre le centinaia di poveri tifosi della serie B già in viaggio per le proprie trasferte valgono molto meno ... 

M A T E R I A L E  

Continua la vendita degli adesivi del gruppo; che tutti sono invitati ad acquistare, per riempire un pò il fondo cassa. La vendita continuerà anche durante l'estate ed il materiale sarà acquistabile, oltre che direttamente dai responsabili del gruppo, anche via internet e direttamente presso la "Redac Point" a Madonna del Ponte ( vicino la scuola ), chiedendo di Alessio durante l'orario di apertura.

 

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