INFEROCITI GUBBIO
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FANZINE
anno 0 - numero 6 --- 21/11/2004
[ la versione integrale è disponibile in versione cartacea. Per richiederne una copia inviare una mail a : gubbiosupp@yahoo.it ]
PENSIERI DI CURVA
Di questa partita vorremmo mettere in risalto due aspetti del vivere ultras, tralasciando rigorosamente il lato calcistico.
La curva è sembrata indubbiamente in crescita, mettendo in pratica i principi che abbiamo cercato di diffondere durante le domeniche passate : un tifo continuo e di buona intensità contornato dal continuo sventolio al vento di bandiere e bandieroni.
Ovviamente i momentanei risultati positivi momentanei della squadra hanno stimolato alcuni ragazzi in più a venire in curva, ma ci ha fatto davvero piacere notare che anche chi si è unito al gruppo centrale per la prima volta quest'anno ha dimostrato di capire qual è il comportamento adeguato da tenere. La strada è sicuramente quella giusta e speriamo anche che la squadra ci dia una mano. C'è bisogno, comunque, dell'aiuto di sempre piu persone : tanto per fare un esempio,ancora nessuno si è fatto avanti per sponsorizzare questa fanzine, e dire che in curva ce n è di gente che potrebbe farlo !
Il secondo punto che vorremo trattare riguardo quella partita è ... [ non disponibile on-line ]
MATERIALE
Questa settimana in curva verrà venduta il primo blocco del materiale da noi prodotto, le sciarpe.
Noi riteniamo che il materiale di un gruppo ultras sia un elemento di forte distinzione : l'acquisto della sciarpa non si deve paragonare a quello di un normale capo di abbigliamento, dal momento che rappresenta il simbolo di quelli che sono alcuni degli ideali ultras, cioè l 'amore incondizionato per la maglia e per la città, l 'amicizia ed il senso di appartenenza da un gruppo.
Il materiale è utile per la vita di curva, perchè grazie al ricavato dalla sua vendita è possibile finanziare tutte quelle iniziative necessarie alla curva e che tutti sappiamo : tamburi, bandiere, fantine, materiale coreografico.
La nostra scelta come gruppo è quella di vendere il materiale solo a persone fidate, cioè a chi tutte le domeniche in curva dà il suo contributo e che si comporta da ultras sempre e non a intermittenza. È fondamentale difendere il proprio materiale : a buon intenditore ….
LE REGOLE NON SCRITTE
"In ogni caso la curva della Roma nasce imitando il tifo inglese. Coloro che diedero vita al CUCS andarono a vedere nel '76 all'Olimpico la Finale Liverpool-Borussia M. in mezzo ai tifosi inglesi proprio per imparare a tifare. Andarono, acquisirono molte idee e le mantennero in curva |…| Tutti quanti tifavano anche per una squadra inglese. Gli inglesi a livello di tifo e mentalità erano un modello " ( Lorenzo, A.S.Roma Ultras )
Alla fine degli anni '80, i gruppi britannici avevano ormai perfezionato le tecniche per aggirare i controlli delle autorità di pubblica sicurezza ed avevano anche coniato un vasto repertorio di cori unici e spettacolari, ma quello che le rendeva un modello per gli ultras di tutto il mondo era la eccezionale compattezza, specie fuori casa. Mentre in Italia le trasferte erano un punto debole per quasi tutti i gruppi, che si presentavano per lo più in numero esiguo e con mentalità piuttosto "remissiva", al contrario le bande inglesi sprigionavano tutta la propria potenza e cattiveria nelle gare fuori casa, dove spesso portavano una massa oceanica.
Anche per merito delle tariffe agevolate della "British Airways", accadeva ad esempio che, in occasione delle Coppe, le città tedesche, francesi ed italiani fossero invase da 3-4 mila supporters bitannici, una cosa alla quale le forze di Polizia dei vari paesi non erano assolutamente abituate e che da noi accadeva solo in occasione di qualche partita valevole per lo scudetto.
Presenti in città già dai giorni precedenti, coperti di Union Jack e perennemente con la birra in mano, i principali gruppi britannici divennero per la loro spavalderia un punto di riferimento per gli ultras italiani, che, invece, erano abituati a fare "la voce grossa" soprattutto in casa.
Per la prima volta, così, i nostri ultras si trovavano di fronte degli "ospiti" per niente intimoriti e sempre pronti a farsi rispettare, tanto che per un paio di giorni le città ospitanti cadevano in mano loro, con la popolazione locale cotretta ad abbassare le saracinesche di negozi e bar e costretta ad ascoltare in costante sottofondo - oltre ai canti propri di ciascun club - glli inni "Eng-land","Rule Britannia" e "Two World Wars and One World Cup" ("abbiamo vinto due Guerre mondiali e una Coppa del Mondo"), tutte espressioni di estremo attaccamento alla Patria e quest'ultimo, in particolare, un canto che ha come destinatari preferiti i Tedeschi. Ed il regista certamente non imparziale della BBC, nel corso della partita Inghilterra-Germania degli Europei 96 fece lunghi stacchi sul pubblico ogni volta che la gente intonava questo canto, mandando in Mondovisione i primi-piani di tifosi che gridavano a squarciagola questo canto coinvolgendo tutto lo stadio.
Con particolare riguardo all'aspetto vocale, i tifosi d'Oltremanica introdussero in Europa anche un gran numero di cori goliardici e di sfottò, a differenza dell'Italia dove i cori e gli striscioni erano invece piuttosto "truci" e violenti e spesso riprendevano gli slogan della lotta politica degli anni passati ( venceremos / hasta la victoria / boia chi molla / sendero luminoso / fedeli alla linea / vi romperemo il culo … e per restare in tema a Genova,1985, esce il disco "Sangue in Gradinata" ). Le "firms" inglesi, invece, pur violentissime quando si trattava di menare le mani, spesso intonano cori molto divertenti, che passarono alla storia e raccolsero imitatori ovunque. Famoso quelli dei tifosi del Chelsea, che spesso si recavano in corteo allo stadio intonando una famosa filastrocca irlandese che i bambini imparavano all'asilo ("Il pic-pin degli orsetti") anche se il testo non era proprio quello originale ("Se oggi vai nel bosco / non crederai ai tuoi occhi / gli orsetti hanno trovato un bel posto / e stanno facendo un picnic" diventava "Se oggi vai in curva / non crederai ai tuoi occhi / gli orsetti si sono comprati un paio di anfibi e si sono rasati a zero / e sono pronti a caricare").
Ugualmente storico, specie negli anni d'oro del National Front, il coro "bon-go, bon-go, bon-go" per sfottere i giocatori di colore (che più tardi arrivò in Italia come "uh-uh-uh"), così come il celebre "We'll support you even more" che le curve intonavano dopo un goal subito e che venne ripreso letteralmente come "Ti sosterremo sempre più". La stessa musica serviva anche per "Why are you not singing anymore ?" ( perchè non cantate più ?), da intonare in occasione di una vittoria piuttosto larga (gli inglesi non sono gente che sotto di un goal o due smettono di tifare) ma soprattutto, all'indirizzo di un gruppo di tifosi avversari che, presentatosi "baldanzoso", era stato "convinto" a calmarsi .
Ma il coro che in assoluto riscosse più successo in Italia fu il mitico "Que serà / serà / whatever will be / will be / We're going to Wembley " e che era il canto "classico", adottato già dagli anni Sessanta, in occasione delle partite infrasettimanali di FA Cup. Non c'è tifoso di calcio che non sia a conoscenza di quanto nel Regno Unito sia tenuta in considerazione la Coppa d'Inghilterra, tanto che tutti - come recita la canzone - sognavano di andare a Wembley a giocarsi la finale. A Gubbio l'inno arrivò negli anni Ottanta e curiosamente le parole che i Fighters in gradinata cantavano allora erano diverse da quelle in voga adesso. Da noi diventò " Che sarà / sarà / forever (!!) will be / noi siamo gli ultrà / e cantiamo così " a questo punto entrava immediatamente un secondo coro che era "E-o-o / forza magico Gubbio / e-o-o forza magico Gubbio". Altri tempi. [ il seguito non disponibile on-line ]
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Gli originali Irriducibili. Serie B fine anni Ottanta
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Primi anni Ottanta : la bandiera a due aste è il simbolo delle curve britanniche. Nella foto i tifosi del Manchester United
TRASFERTA CUOIOPELLI
In terra toscana erano presenti una decina di Eugubini, tutti appartenenti ai Gubbio Supporters Questa trasferta verrà ricordata più che altro per quanto é stato complicato sventolare e tifare a causa del vento veramente fastidioso e intenso. In terra toscana erano presenti una decina di Eugubini, tutti appartenenti ai Gubbio Supporters Questa trasferta verrà ricordata più che altro per quanto é stato complicato sventolare e tifare a causa del vento veramente fastidioso e intenso.Ritorna all'HOME PAGE