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INFEROCITI         GUBBIO

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FANZINE

anno 1 - numero 2 --- 25/09/2005

PENSIERI DI CURVA : VERSO IL GRANDE PASSO?

Il Lunedì successivo la partita con l'Ancona abbiamo ricevuto una e-mail ( dell'autore pubblichiamo solo il nome : Giorgio ) nella quale si prospetta una nuova ripartizione dei settori.

In pratica : gli ultras del Gubbio nell'attuale settore ospiti e gli ospiti nella nostra curva.

Invitiamo anche altri ragazzi a esprimere le proprie opinioni : per tutta la settimana si parla di calcio e del Gubbio, come mai poi quando c'è da scrivere o da fare delle proposte in prima persona ci si tira indietro ?. Ecco, nei punti essenziali, il testo della lettera  

"Questa mia email è una proposta per una nuova disposizione |...| che vi prego di pubblicare sulla vostra fanzine in modo da aprire un dibattito interno alla curva.

La curva agli ospiti, la gradinata entra dalla strada dell'Enel ( basta fare un piccolo tratto di strada nuova) e parcheggia nel piazzale del circo, la tribuna e il nuovo settore ultrà entrano dall'ingresso ora riservato agli ospiti e parcheggiano nella zona delle Case Popolari, lungo via B. Ubaldi fino alla Coop, al circolo del tennis e si viene allo stadio a piedi |...|

Perchè i GS, e ora anche gli UG, non propongono un incontro con la dirigenza e l'amministrazione comunale per verificare una possibile fattibilità dell'ipotesi ?|...|.

Sarebbe il modo per coinvolgere più gente |...|  ed evitare lo sconcio che si è verificato anche ieri :, due gocce d'acqua e via al fuggi-fuggi, ( RIDICOLO ).

Nonostante quel manipolo circa 100 tifosi siano restati, la figuraccia resta.

Inoltre più siamo e meglio è, quelli che sono fuggiti qualche coro ogni tanto lo fanno.

E' inutile fare sempre i romantici, la curva di qui la curva di la, è un settore di MERDA  - e ripeto di MERDA - preso in tempi in cui la gente veniva allo stadio e gli ultrà facevano troppa confusione in gradinata e disturbavano con i fumogeni. 

Ora lasciamola agli ospiti e ci guadagneremo di sicuro : vedi le partite in cui ci siamo spostati in tribuna laterale, un esempio per tutti(  tralasciando la partita con la Florentia )  il derby con il Gualdo di anni fà : cori massicci e battimani impressionanti che coinvolgono anche la gradinata

Lo sfogo di uno che è da anni in curva ma che ora dice basta ".

***

Il discorso è vecchio e - senza girarci troppo intorno - è chiaro che la vera e propria soluzione sarebbe solo una : la costruzione di una nuova curva al posto di quella esistente.

Ogni altra ipotesi non è pienamente soddisfacente per vari motivi.

Il primo (che sembra una stupidaggine, ma non lo è ) sta nel fatto che molti ragazzi sono contrari a mischiarsi con il resto del pubblico. Quel pubblico fatto di gente che non solo non è abituata a tifare, ma che, se anche al S.Biagio si stesse giocando la finale di Coppa dei Campioni, non rinuncerebbe ad arrivare col cuscino e a sedersi .

Il fatto di costringere gli ultras a restringersi in un angoletto della tribuna laterale per poter tifare ed il fatto di avere alle spalle gente seduta che chiede sempre di abbassare la bandiera o di togliersi da davanti servirebbe solo a demotivare un gruppo che ormai è abituato a tifare in un certo modo

Ma il vero e proprio ostacolo insormontabile è dato dalle forze dell'Ordine (che alla fine hanno sempre l'ultima parola) e che sicuramente potrebbero esprimere un parere contrario alla rivoluzione prospettata dalla lettera del tifoso.

In effetti basta pensare cosa succederebbe ogni Domenica con un centinaio di tifosi ospiti (o addirittura qualche centinaia, come nel caso di Foligno, Ancona, Cavese, Reggiana e Benevento ecc..) e contemporaneamente un matrimonio allo Sporting Hotel, come spesso accade. Sicuramente per l'ordine pubblico è meglio mettere gli ospiti in un settore vicino all'imbocco della variante, senza permettere loro di girare troppo intorno allo stadio.

Quelli della gradinata, poi, continuerebbero ad entrare e ad uscire sempre dall'ingresso attuale e quindi servirebbe anche uno sbarramento per dividere a metà il parcheggio dello Sporting. Che andrebbe anche asfaltato e ripulito da pietre e materiali contundenti. 

Molto probabilmente il gruppo si muoverà in breve per cercare di ottenere una nuova curva, chiedendo di togliere la pista di atletica (che tra l'altro non è omologata e perciò inadatta allo svolgimento di gare ufficiali; in pratica buona solo per fare correre qualche appassionato durante la settimana) e chiedendo di costruire una gradinata dietro la porta.

Togliendo la pista si guadagnerebbe molto spazio (che potrebbe essere usato per ampliare il parcheggio o per costruire un altro campo di calcio, magari sintetico) e all'interno della nuova struttura da costruire si potrebbero ricavare locali da adibire a spogliatoio o magazzino ( come avviene a Fano o Senigallia )

Sicuramente però, se ci muoveremo, non servirà chiedere alla Società e al Comune (che sono casomai l'ultimo passo), ma PRIMA DI TUTTO dovremmo muoverci noi, elaborando un progetto e poi andare a bussare alle porte di una Cementeria proponendo una sponsorizzazione o un aiuto (ad esempio intitolazione ufficiale della curva alla memoria dell'ex Presidente del Gubbio, il Commendatore Pietro Barbetti )

Se aspettiamo che i nostri dirigenti si muovano al posto nostro, disegnando un progetto, andando ad informarsi in Comune ecc.. stiamo freschi.

Bisogna che all'interno della tifoseria venga individuato qualcuno che - dotato delle necessarie competenze - sappia buttare giù un disegno e fare due calcoli. Insomma un ingegnere o un geometra che per pura passione sacrifichi un pò di tempo libero e ci indirizzi verso le persona giuste, evitando che il tutto naufraghi nel buco-nero della burocrazia.

Ricordiamo che quando la Colacem si è impegnata per l'illuminazione in una settimana ha dotato il S.Biagio dei pali e dei riflettori. In confronto realizzare una curvetta stile-Teramo di quattro scalini è NIENTE !   

Chiunque può dare una mano si faccia avanti; noi ci stiamo informando ed il progetto è fattibile, ma ci vogliono persone "del settore" per fare il passo giusto. Dobbiamo presentarci di fronte alle Istituzioni con un progetto preciso e già pronto, senza perdere tempo in chiacchiere.

Una volta ottenuto l'appoggio "giusto", poi i ragazzi della curva faranno DI TUTTO per avere la nuova curva, se necessario, come è avvenuto ad Eboli, presentandosi in massa al Consiglio Comunale o come è successo a La Spezia anni fà dove i tifosi si sono prestati a lavorare gratis durante l'estate per aiutare le imprese esili a realizzare la loro curva.

 

MENTALITA' ULTRAS : LE BASI DEL GRUPPO

Mentalità ultras: due parole che dovrebbero racchiudere lo spirito della curva.

È difficile, però, poter trovare un concetto che possa andare bene per qualsiasi epoca, perché nel corso del tempo è cambiata la società, sono cambiati i costumi, sono cambiati i valori. Sono cambiati anche "i nemici", o meglio : ve ne sono di nuovi e molti più agguerriti.

Non resta allora che riflettere e limitarsi a richiamare ciò che nella mentalità ultras è rimasto e deve rimanere immutato.

E' indispensabile tenere a mente questi principi perché si possa distinguere chi è ultras "nella mente" ed invece chi si autodefinisce ultras, prendendo però dal mondo ultras solo ciò che più gli piace e/o gli conviene : i cosiddetti “ultras per moda”.

Ed allora:

-        è ultras chi ama incondizionatamente i colori della propria maglia;

 

-        è ultras chi per sostenere la propria maglia è disposto a sacrificarsi ben oltre le normali attività del tifoso medio, intendendosi per tale non solo quello che segue la partita dalla tribuna, ma anche quello che pur stando nel settore dei tifosi più accesi, non partecipa alle iniziative corali e/o coreografiche in ogni momento della partita;

 

-        è ultras chi ha "senso del territorio", vale a dire chi ritiene che il posto che si occupa allo stadio non è un seggiolino numerato, ma una vera e propria “area territoriale”, come tale da difendere con tutti i mezzi;

 

-        è ultras colui che riesce a mantenere la propria individualità pur facendo parte di un gruppo;

 

-        è ultras che distingue la passione dal lucro, vale a dire chi è disposto a dare senza ricevere nulla in cambio;

 

-        è ultras chi ragiona con la propria testa e valuta i pro e contro di ogni azione, nell’interesse del gruppo di cui fa parte...

( IL RESTO IN VERSIONE CARTACEA )

 

Trasferta di bellaria

La trasferta di bellaria ha visto la presenza di un discreto numero di tifosi (considerati i non buoni risultati della squadra in campionato e in coppa ),anche se sicuramente si poteva fare ancora meglio dal momento che questa trasferta non era tra le più distanti.

Il tifo comunque è stato abbastanza buono a livello canoro (si sentivano solo i nostri cori). Purtroppo non lo è stato a livello coreografico per una nostra ingenuità : non avevamo previsto che le forze dell ‘ordine ci avrebbero sistemati in tribuna coperta anziche nel settore ospite , cosi certi della pioggia abbiamo preferito non portare alcuna bandiera.

Verso la fine della partita è scoppiata la contestazione di chi ogni domenica da il proprio sostegno dagli spalti, scatenata dal fatto che è evidente il fatto che i giocatori indossano la NOSTRA maglia con una certa sufficienza senza dare tutto in campo .

E’ bene ricordare che la tifoseria rossoblu anche nelle sconfitte ha sempre applaudito chi in campo dava tutto, cosa con non accade in questi mesi .

Rispetto reciproco con i ragazzi di Bellaria,  visto che alcuni li conoscevano per averli incontrati in alcune occasioni a fianco degli amici Forlivesi.

Da segnalare infine che per raggiungerei cancelli degli spogliatoi  gli ultras rossoblu hanno inscenato un corteo spontaneo per una via di Bellaria esponendo in prima fila lo striscione ULTRAS LIBERI ed attaccando lo striscione al cancello di una villetta nei pressi degli spogliatoi in attesa che i giocatori si decidessero ad uscire!

 

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