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INFEROCITI         GUBBIO

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FANZINE

anno 1 - numero 4 --- 30/10/2005

PENSIERI DI CURVA : ODIO TRG!

Venerdì sera nella gara che il Gubbio ha disputato a Benevento è stato esposto per la prima volta lo striscione "ODIO TRG".

Questo striscione, che verrà esposto in tutte le gare che il Gubbio disputerà sia in casa che fuori casa, esprime i nostri sentimenti più sinceri nei confronti dell'emittente eugubina.

Tale stato d'animo è maturato nel corso degli anni ed è venuto ingigantendosi nelle ultime stagioni in seguito a vari episodi - alcuni dei quali riteniamo gravissimi - che hanno coinvolto in maniera negativa il nostro gruppo, sia in termini d'immagine che riguardo ai progetti che tentiamo di portare avanti.

Arriviamo direttamente ai singoli episodi. Lo scorso anno c'è stata una continua indifferenza - se non scientifico boicottaggio - verso le nostre iniziative, riguardanti importanti problemi che affliggono il calcio moderno sia a livello nazionale che locale, senza risparmiare il comportamento della società per la storia delle partite infrasettimanali.

Per questo motivo sono stati esposti in curva innumerevoli striscioni riguardanti il problema delle leggi speciali contro gli ultras, degli anticipi e posticipi delle partite a giorni e orari impossibili, pay tv ecc... che puntualmente sono rimasti ignorati da trg in maniera totale e mai citati, neanche per dovere di cronaca.

Addirittura per Aglianese - Gubbio sono arrivati al punto di fare un servizio della partita eliminando del tutto le riprese della gradinata, dove avevamo posizionato il famoso e lunghissimo striscione "Anticipi, rinvii, giornate rossoblù... non ne possiamo più!"

Questa continua indifferenza è venuta però subito meno quando abbiamo esposto in curva uno striscione che esprimeva il nostro disappunto sullo spostamento della partita Bellaria - Gubbio dovuto all'insediamento del Vescovo. Striscione che, seppure "scomodo", non era per nulla offensivo, visto che alla società non è stata fatta alcuna multa. Mentre però tutti i precedenti striscioni sono passati inosservati, questo stranamente l'hanno letto tutti, per la semplice ragione che faceva comodo a tutti leggerlo! Che grande occasione per "fare notizia" e a gettare discredito su di noi, che rappresentiamo una categoria (gli ultras) diventata ormai un "disturbo" allo show.

L'occultazione che viene fatta degli striscioni esposti in curva è pressochè totale, visto che la mirabile regia di trg è sempre attenta a non inquadrare mai la curva al momento dell'esposizione, rimanendo però sempre pronta ad inquadrarci con tanto di primi piani nel caso ci sia qualche disordine: vedi Gubbio - Tolentino quando le loro riprese sono servite ai carabinieri per diffidare alcuni tifosi oppure la finale di Coppa di Eccellenza giocata a Foligno tra Gubbio e Cesi, quando le immagini per alcuni minuti ripresero soltanto i protagonisti di una breve rissa sugli spalti, ignorando le azioni di gioco.

Veniamo all'episodio sicuramente più grave. La scorsa stagione, come prima ricordato, abbiamo portato avanti alcune proteste, tra le quali sicuramente la più significativa è stata quella contro le partite giocate nei giorni diversi dalla domenica. Per questo motivo avevamo redatto un comunicato consegnato a mano negli studi di trg (dov'era presente Giampiero Bedini) la mattina di Lunedì 24 gennaio 2005. E sapete cosa hanno fatto i nostri "amici" di trg? Non ne hanno per niente parlato!

Solo il giorno 7 febbraio (15 giorni dopo la consegna) hanno fatto un breve accenno di quello che avevamo messo nel comunicato e solo perché nel frattempo c'era stata una mezza rivolta popolare alla notizia del recupero contro il Gualdo alle 14.30! Quindi in conclusione non solo non hanno reso noto il nostro comunicato in maniera immediata, ma lo hanno fatto 15 giorni dopo riportandolo in modo parziale e tale da travisarne il contenuto! La bassezza e la gravità di questo comportamento non meritano ulteriori commenti.

Tutti questi episodi vanno ad aggiungersi al fatto di dover sentire su trg alcuni commenti su di noi e sul nostro comportamento da parte di giornalisti, alcuni dei quali neanche di Gubbio, che pur non essendosi documentati e informati a dovere sulla nostra attività sputano dei giudizi, come se fossero in grado di poter dire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

Tra le varie "perle" di TRG non va poi dimenticata la copertina del loro "film del campionato" dell'anno scorso, dove era raffigurata la formazione di Castellucci e dietro la vecchia curva con lo striscione "ultrà gubbio", striscione che l'anno scorso non è mai stato appeso! Per Gubbio - Gualdo di quest'anno la coreografia è stata del tutto ignorata dalle loro telecamere, impegnate a riprendere il settore vuoto dei gualdesi o lo scambio dei gagliardetti tra i capitani!

Da qui la decisione (maturata da tempo ma realizzata solo ora) di realizzare ed esporre questo striscione, contro la televisione che si proclama "trg: la voce della tua città" mentre a noi sembra semplicemente la voce di quattro giornalisti che - oltre a non aver mai fatto un coro in vita loro - pensano solo ai propri interessi, stando attenti a non contraddire mai la società.

 

TRASFERTA DI BENEVENTO

Maledetto calcio in tv... al momento della composizione dei calendari c' era molta curiosità ed interesse sulle due trasferte in terra campana - novità assoluta rispetto agli ultimi anni - ed era forte l'attesa in curva per confrontarsi con queste due grandi realtà del tifo meridionale.

A rovinare i piani estivi ci ha pensato l'odiata rai-sat e le due società del Benevento e del Gubbio (perchè senza la loro volontà di avere l'anticipo e la diretta tv, la rai avrebbe dovuto trasmettere qualche altra partita) fregandosene delle esigenze dei tifosi e dei problemi di organizzazione che riguardano soprattutto le tifoserie ospiti, costrette a spostarsi in giornate lavorative.

Tra l'altro, mentre a Benevento dell'accordo tra le due società per avere l'anticipo si sapeva già da un pò (basta controllare su beneventocalcio.it), la Gubbio Calcio ha tenuto segreta tutta l'operazione fino al momento dell'ufficializzazione della Lega - in pratica diffondendo la notizia solo pochi giorni prima - col risultato che anche l'organizzazione dei tifosi si è svolta in fretta e in furia.

Ancora una volta i nostri dirigenti (dopo la figuraccia di Lupini su Gualdo TV e il penoso comunicato stampa dell'anno scorso dove si tirava in ballo la Champions League e la UEFA), hanno agito pensando di essere dei gran furboni, ma hanno fatto un'altra brutta figura.

Comunque, nonostante queste difficoltà ed i risultati non positivi della squadra erano presenti a Benevento 5 esponenti del nostro gruppo e di ciò andiamo fieri. In questi casi è l'orgoglio di appartenenza ad un gruppo e la voglia di non abbandonare la maglia della propria città che spinge gli ultras a fregarsene della diretta tv che ti fanno vedere la partita in salotto ma decidono di macinare chilometri "solo" per attaccare uno striscione.

Da questa trasferta abbiamo imparato sulla nostra pelle quanto è importante appoggiare la lotta al calcio moderno e cercare il sostegno di sempre più persone, visto che la Lega Calcio - usando in modo subdolo strumento della televisione - ha la possibilità di mettere in ginocchio le tifoserie. Avendo vissuto in prima persona che cosa significa giocare di Venerdì sera a 500 km da casa, abbiamo ancora di più capito la protesta che hanno intrapreso i sindaci e le tifoserie di serie B dove, in nome del denaro e della cosidetta "maggiore visibilità", stanno togliendo la partita della Domenica a tifoserie dove il movimento ultras è ben radicato inventandosi gli orari più incredibili.

Tornando alla trasferta di Benevento, laggiù nonostante il numero e il risultato che ci vedeva soccombere dopo venti minuti, abbiamo tifato per la maglia e contro le nuove leggi speciali (libertà per gli ultras) col risultato che, come qualità dei cori, questa trasferta è da annoverare tra le migliori degli ultimi anni.

Vorremmo poi ringraziare, attraverso questa fanzine, un gruppetto di ultras del Benevento che seguivano la partita dalla tribuna anziché dalla curva a causa di alcune problematiche interne con alcuni esponenti della loro curva. Questi ragazzi, poiché il bar del settore ospite a Benevento è chiuso da anni, ci hanno offerto acqua e birra durante l'intervallo tra primo e secondo tempo, con un gesto che ha messo in risalto la buona mentalità di tifoserie del sud, dipinte spesso come una accozzaglia di delinquenti senza alcun valore. Invece con il loro gesto hanno dimostrato grande mentalità.

Di grande impatto la curva di casa che - quando aveva voglia di cantare - si faceva molto sentire. In particolare, belli ed originali i battimani, seguiti da tutto lo stadio e non come accade a Gubbio dove anche i ventenni hanno difficoltà a battere le mani. Al ritorno a casa la bella sorpresa del fatto che il sito Gubbiofans aveva messo sù le foto dei Beneventani e non le nostre! Noi tutti sappiamo perchè...

 

LA MAGLIA

Sarà stata la lettura della nostra fanzine, sarà stato un caso... ma finalmente il Gubbio ha abbandonato (speriamo per sempre) la orribile divisa grigia.

A questo proposito - dopo aver parlato della divisa rossoblù - diciamo qualcosa anche sulla seconda maglia, che anch'essa riprende la storica casacca genoana di inizio secolo. Il colore è inderogabilmente BIANCO, con una banda orizzontale sul petto con gli storici colori: il blu scuro ed il rosso "sangue di piccione". Al centro della banda orizzontale si trova lo stemma della società.

Alla fine degli anni Sessanta e negli anni 70, il Gubbio adottò anche la divisa BIANCA con la banda trasversale, "moda" introdotta dall'Inter campione d'Europa nel 1964. La società del Gubbio, pertanto, potrebbe associare i due tipi di maglietta (BIANCA) ai due sponsor, evitando le maglie gialle, grigie e gli altri colori che niente hanno a che fare con la tradizione!

 

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